L’Intuizione nello Shiatsu

Di Douglas Gattini. Copyright  Reg. SIAE.

“Gli dei non hanno certo svelato
ogni cosa ai mortali fin da principio,
ma, ricercando, gli uomini
trovano a poco a poco il meglio”

Senofane (poeta e filosofo greco, 565-470 ca. a.C.)
(L’atto e l’effetto dell’intuire. Intuire, dal latino “intueri”: veder dentro, vedere prontamente e acutamente per via di indizi e non di ragionamento ciò che di per sé non è manifesto.)

L’intuizione è un modo straordinario di catturare informazioni a grande velocità. Ci permette di addentrarci nei meandri della ricerca in merito ad un fenomeno, senza che prima ce ne siano state rivelate e spiegate razionalmente le modalità di funzionamento.

Non è in realtà importante conoscere il motivo per cui si mette in moto l’intuizione e tanto meno mettersi a competere con altri in questa facoltà. Sulla strada della conoscenza intuitiva ognuno inizia da un suo proprio livello, per allargare da lì poi le sue potenzialità man mano che l’esperienza avanza. Ci vuole molta pratica per apprendere ad inserirsi in profondità con tutto il proprio essere negli spazi e nei fenomeni in cui si ha l’intenzione di indagare. Il vero ricercatore fa uso della sua intuizione e la ricerca diventa esperienza e nutrimento per la facoltà intuitiva stessa. Ci devono ovviamente essere condizioni precise perché il processo intuitivo funzioni, momenti in cui il fenomeno colpisce l’organo sensorio dell’intuizione senza che la mente con i suoi filtri possa fermarlo.

Nello Shiatsu, più riusciamo a liberarci dei filtri mentali e più la nostra condizione percettiva è in grado di cogliere l’attimo che ci apre l’incontro verso l’energia sottile. Dobbiamo essere con la mente più rilassata possibile, in uno stato di accettazione e, soprattutto, di totale arresa.

Quando nello Shiatsu dobbiamo confrontarci con le risposte a interrogativi del sottile mondo delle energie, dobbiamo lasciare spazio perché avvenga quel miracolo della messa in moto del nostro organo intuitivo che ci permette di comprendere dove sta la soluzione e come dirigere allora la nostra azione in maniera corretta ed efficace. In una condizione in cui l’intuizione si rivela attiva, sarà la natura stessa a suggerirci delle idee, sarà lei stessa a condurci nei vari passaggi della ricerca. Noi dobbiamo solo impedire che la mente si intrometta in uno spazio che non è di sua competenza.

L’intuizione ha anche bisogno che i nostri canali energetici siano liberi e attivi. L’energia della Vescicola Biliare in particolare, dall’alto della testa è quella che meglio “vede lontano”.

Stiamo allo stesso tempo attenti a non voler costringere altre persone a questo tipo di soluzione di problemi quando non sono ancora in grado di avere un adeguato processo intuitivo. Ciò vale a maggior ragione per il nostro ricevente che dobbiamo gradualmente educare, attraverso il trattamento e i consigli, a coltivare le sue capacità intuitive, così che possa adeguatamente interpretare i suoi problemi, evitando guai dovuti all’incapacità di captare le leggi naturali che regolano la salute del suo corpo.