L’Hara nello Shiatsu

Di Douglas Gattini. Copyright Reg. SIAE

“Questo è l’ombelico del mondo!”

Giovanotti (cantante italiano)
(Principalmente è riferito al centro energetico corrispondente al secondo chakra, sotto l’ombelico, di equilibrio della circolazione energetica e dei movimenti corporei nello spazio. Si considera, inoltre, l’intera centratura interiore dell’essere umano dalla parte più fisiologica a quella spirituale.)

Non sono solo le tue mani a fare Shiatsu, da sole non sarebbero in grado. La pressione Shiatsu è un’emanazione del nostro Sé, essa si manifesta attraverso le nostre mani, ma ha radici profonde nel nostro essere. Per esprimerti come Shiatsuka devi attivare e rendere cosciente la tua interiorità, da quella energetica, a quella dei sentimenti e del pensiero. Ma perché ciò avvenga devi saper riconoscere e allenare i punti che fanno da baricentro alle tre diverse sezioni del corpo: l’area ombelicale per l’addome, il Cuore per il torace e il cosiddetto Terzo Occhio per la testa.

Il centro vitale dell’addome, che costituisce in pratica il perno centrale del vissuto della  realtà fisica ed energetica, è il primo che devi attivare perché è quello che ti permette di trovare il necessario equilibrio e la dinamicità del corpo nelle varie posizioni impiegate nel trattamento, ma anche il rilassamento e il controllo adeguato della quantità di pressione da impiegare. Per la buona riuscita del trattamento è indispensabile comunque anche la partecipazione degli altri due centri; bisogna quindi fare in modo di attivare l’energia del centro vitale del torace, che è rappresentata in particolare dal Cuore, che ti permette di accompagnare l’esecuzione del tuo trattamento con sentimento e dedizione, facendo in modo che la tua opera sia attenta e generosa e in grado di trasmettere l’immancabile calore umano che connota la seduta di Shiatsu. Infine, devi risvegliare anche il centro vitale della testa, collocato in quel punto chiamato Terzo Occhio, che ti permette di vivere la sua esperienza con assoluta concentrazione, ma allo stesso tempo con il rilassamento mentale e la vigilanza opportuna per eseguire un trattamento profondo ed efficace.

In questo processo Hara rappresenta il vero nodo esistenziale costituito in sintesi da questi tre centri che riflettono i tre aspetti fondamentali della nostra realtà manifestata. E’ la pietra filosofale dalla quale nasce ogni cosa che dal nostro mondo interiore proiettiamo verso l’esterno.

Fai in modo che ogni volta che esegui una pressione Shiatsu, questa non sia il risultato di un movimento delle mani o delle braccia, ma l’espressione della totalità del tuo essere, che, centrato nei tuoi tre punti vitali, partecipa all’unisono e in maniera armoniosa all’esecuzione dell’atto pressorio.

Per tenere costantemente attivi i tuoi centri vitali dell’addome, del torace e della testa nella pratica del tuo Shiatsu, è utile, durante il trattamento, visualizzarli come lampadine accese che illuminano il ricevente. Il Centro dell’addome invierà la sua luce alle diverse parti del corpo del ricevente che stai trattando, per cui è bene sia sempre puntato proprio verso la parte presa in considerazione. Il Centro del torace indirizzerà la sua luce al cuore del ricevente e quello della testa focalizzerà l’attenzione verso il suo Sé interiore, il quale, anche se probabilmente offuscato da una mente stressata, può comunque ricevere una positiva stimolazione.

E’ ovvio che per attivare i nostri centri vitali non è sufficiente dire che dobbiamo dire a parole di “fare Shiatsu con Hara”, bisogna fare in modo che, nel tempo, questa condizione sia attuata nella realtà dei fatti, pena l’impossibilità di eseguire i trattamenti in maniera corretta, che diventerebbero anche estremamente faticosi. Lavorare con Hara nello Shiatsu non è una questione di comprensione intellettuale, ma è un percorso di vita interiore che, anche attraverso l’allenamento fisico motorio, modella il nostro essere, rendendolo più equilibrato e più vitale. Allo stesso tempo ci permette di praticare il nostro Shiatsu senza dispendio di energia, caricandoci anzi ogni volta che pratichiamo con effetti positivi su ogni attività della nostra vita quotidiana.