L’Associazionismo nello Shiatsu

Di Douglas Gattini. Copyright Reg. SIAE

“Io sono convinto che il “compito sommo” degli istituti umani, fra cui anche il progresso, sia quello non solo di preservare gli uomini da sofferenze inutili e da morte precoce, ma anche di conservare nell’uomo tutta la sua umanità: la gioia del lavoro svolto con l’intelligenza delle mani e della testa, la gioia del mutuo soccorso e di un rapporto felice con gli uomini e con la natura, la gioia della conoscenza dell’arte.”

A.D. Sacharov (fisico sovietico, 1921-1989)
(Da associazione, unione di più persone per uno scopo comune)

Un importante aspetto da considerare nel rapporto tra noi Shiatsuka e la società in generale è quello di vivere in un contesto che sostenga la rivendicazione dei nostri diritti e ci guidi nel chiedere il necessario rispetto per il nostro lavoro dal punto di vista tecnico, culturale e professionale.

E’ importante a questo proposito ricordarsi di far sapere ai nostri riceventi e a ogni organo informativo a disposizione quale sia stato il nostro percorso formativo professionale, quali sono state le nostre materie di studio e quali sono le caratteristiche dell’esame di ammissione al Registro Italiano Operatori Shiatsu. Queste informazioni sono estremamente importanti per distinguerci da chi si improvvisa professionista con un curriculum scolastico privo di materie di studio adeguate e povero di numero di ore frontali con gli insegnanti titolari del corso.

Appartenere ad una comunità di colleghi è fondamentale per la diffusione e il riconoscimento della nostra figura professionale. Nessuno di noi può credere di riuscire a fare da solo in questa società. Dobbiamo soprattutto pensare che la nostra disciplina è autonoma; ciò vuol dire che possiamo essere soltanto noi coloro che hanno la facoltà e l’esperienza per decidere le caratteristiche, i percorsi formativi e gli esami all’albo professionale nella formazione. Nessun operatore della sanità può e deve fare questo al nostro posto. Ecco perché un associazionismo forte è l’unica garanzia che abbiamo perché il futuro sia nelle nostre mani, nel rispetto delle tradizioni dello Shiatsu e nella garanzia che i riceventi abbiano un giusto servizio.

Lo Shiatsu è già conosciuto e riconosciuto dalle società in tutto il mondo. L’associazionismo degli operatori Shiatsu deve però diventare sempre più forte e attento nel chiedere rispetto, autonomia e riconoscimento istituzionale. Il lavoro portato avanti da parte dei soci della Federazione Italiana Shiatsu, nel tempo, ha portato a fortificare la nostra categoria e ha dato un apporto fondamentale perché in Italia, in Europa e in generale, nel mondo, il nostro lavoro sia diventato importante movimento culturale internazionale.

Se pensiamo che con la pratica Shiatsu stiamo dando un apporto nuovo alla società, non possiamo restarcene solitari nel nostro centro di trattamenti. L’associazionismo ci unisce ai nostri colleghi e rappresenta la strada dove tutti insieme possiamo portare avanti questi valori perché siano ascoltati dal mondo istituzionale. Il compito che portiamo avanti in prima persona nella Federazione è un lavoro importante per valorizzare la nostra disciplina e allo stesso tempo per valorizzare noi stessi con il nostro professionismo che esercitiamo quotidianamente nei nostri studi. Tutti noi siamo invitati a contribuire a questo fondamentale progetto associativo.