La Sensibilità

Di Douglas Gattini. Copyright Reg. SIAE

“Oh! Se solo potessi avere
una vita di sensazioni invece
di una vita di pensieri!

Keats (poeta inglese, 1795-1821)
(Capacità di essere sensibile. Dal latino: “sensibilis”, essere percepito dai sensi )

I sensi sono ciò che abbiamo di più prezioso in quanto esseri incarnati in questo pianeta, perché sono gli strumenti specifici che ci permettono di inserirci nelle realtà del mondo fenomenico, compenetrandolo attraverso le precise informazioni che sono in grado di ricevere.

La sensibilità è uno specifico organo energetico e psichico che racchiude queste potenzialità in toto all’interno del nostro essere. Purtroppo normalmente tutto ciò oggi non è argomento di studio nella nostra società, perché in passato ha sempre evitato di attivare questo organo che ci avrebbe fatto vivere la vita più interattiva con i fenomeni della natura.  E’ da notare infatti che la sensibilità non è un organo da costruire, bensì da attivare attraverso un preciso programma proposto da persone che effettivamente conoscono bene questa fenomenica.

In questo ambito di fenomeni sottili bisogna ovviamente stare sempre lontano dalla ricerca di effetti miracolistici, pena, anzi, il bloccare le funzioni piuttosto che attivarle. Cercare risultati da baraccone impedisce infatti di avanzare verso gli strati sottili della sensibilità.

Come operatori Shiatsu dobbiamo diventare sensibili con tutto il nostro corpo e con tutto il nostro essere, ma in particolare è sull’organo di senso del tatto che si deve prima di tutto andare ad agire per l’attivazione della sensibilità, indirizzando lo studio su se stessi prima che sull’altro.. Occorre dunque focalizzare l’attenzione su se stessi, sulla pulizia dei canali che  aprono le funzioni nascoste della sensibilità, dedicando tempo e impegno per imparare a governare questa nostra importante facoltà. Questo è il solo metodo che può portarci a percepire poi nel modo giusto i fenomeni provenienti dall’esterno

L’attivazione della sensibilità non è un fatto che avviene all’improvviso. Va scoperta per gradi e più ci si addentra nelle sue profondità, più si ha la possibilità di entrare in contatto con i substrati nascosti della natura umana, cogliendone intimamente le energie sottili. Per agevolare questo processo è molto importante sviluppare l’arte della meditazione, del respiro e delle visualizzazioni interiori. Una volta risvegliata, la sensibilità permetterà di accogliere e interpretare ciò che viene percepito dall’esterno, in particolare ciò che proviene come informazione in generale da parte del ricevente.

Quando l’organo della sensibilità è attivato, si schiudono nuove prospettive e ci si accorge che, al di la degli abituali appagamenti sensori esterni, è anche possibile vivere una realtà intima di grande compiutezza con il Sé interiore.