La Respirazione

Di Douglas Gattini. Copyright Reg. SIAE

 

“Godi se il vento che entra nel pomario
vi rimena l’ondata della vita:
qui dove affonda un morto
sviluppo di memorie,
orto non era, ma reliquario.”

Eugenio Montale (poeta italiano, 1896-1981)

(Dal latino “respiratio”: l’atto e l’effetto del respirare. Funzione per la quale l’aria atmosferica viene portata in organi speciali (trachea, bronchi, polmoni) e messa a contatto del sangue che assorbe ossigeno ed emette anidride carbonica.)

 

La respirazione è una funzione fisiologica fondamentale per l’essere umano. E’ un carburante essenziale alla vita che ci sostiene e ci nutre continuamente. Per l’operatore Shiatsu è indispensabile conoscere le dinamiche della respirazione e farne buon uso durante la sua pratica, poiché il tipo di respirazione che mette in atto determina addirittura la sua attenzione mentale e influenza la sua percezione nell’interazione pressoria con il ricevente. Più riesci perciò ad avere una respirazione lenta e profonda durante il trattamento, più ti sarà possibile avere una mente stabile e vigile e aprire i canali della trascendenza mentale, dell’ intuizione e della percezione sottile dell’energia.

Se hai una mente troppo eccitata, o stai facendo lo sbaglio di vivere il trattamento Shiatsu in maniera troppo teorica, è bene controllare quale tipo di respirazione hai messo in atto e in che modo puoi recuperare quello stato in cui rilassamento e una mente vigile e attenta sono correttamente attuati.   In sostanza, il tipo di respirazione di cui hai bisogno per un efficace e profondo trattamento è, come detto, quella lenta e profonda, perché aiuta a condurre la mente in uno stato di minor eccitazione ma, allo stesso tempo, di maggiore vigilanza in ciò che stai facendo.

Quando si hanno difficoltà nella corretta respirazione è facile che ci sia una mancanza di attivazione del diaframma. In termini visivi, ma non fisiologici, dovremmo infatti respirare con l’addome, proprio per fare in modo che la zona di Hara sia profondamente coinvolta e attivata. E’ importante che gli esercizi respiratori diaframmatici, propedeutici alla pratica, siano eseguiti con un tipo di respirazione che privilegi nella durata la fase espiratoria rispetto a quella inspiratoria così che, facendo scendere l’energia verso il basso, la mente si acquieti. E ricorda anche che gli esercizi respiratori dovrebbero rappresentare per lo Shiatsuka un ordinario riscaldamento quotidiano.

Tutti i principi enunciati sono da tenere in considerazione anche per il ricevente che, in genere squilibrato, troverà in questo tipo di respirazione, profonda e stabile, un ancora a cui potersi aggrappare per iniziare un suo percorso di equilibrio atto a recuperare la salute.

E’ chiaro dunque che tutti devono ben conoscere le leggi fondamentale del respiro, sinonimo stesso di vita, poiché è proprio attraverso il respiro che è possibile addentrarsi nell’esperienza diretta dell’energia pranica dell’universo, con cui si arriva a sentirsi uniti, sostenuti anche dal respiro stesso della natura.