La Perpendicolarità nello Shiatsu

Di Douglas Gattini. Copyright Reg. SIAE

“La danza: un’espressione perpendicolare
di un desiderio orizzontale”

B. Shaw (commediografo irlandese, 1856-1950)
(L’essere perpendicolare. Dal latino “perpendicularis”, che cade a piombo, come una retta che incontrandone un’altra retta forma due angoli retti)

I bambini che gattonano a terra posizionano da soli le braccia e i femori perfettamente perpendicolari al terreno. Non lo fanno certo incurvando la schiena e irrigidendola. Si può dire allora che la perpendicolarità sia già presente nell’uomo come modo naturale di appoggiarsi al terreno e di puntare i piedi verso il centro della terra.

Nello Shiatsu la perpendicolarità è sinonimo stesso di pressione, perché non può esistere una pressione Shiatsu se la sua tecnica di appoggio non prevede che sia perpendicolare al punto o alla zona da trattare. Si tratta però di una perpendicolarità molto particolare, realizzata rispetto al centro del corpo o dell’arto interessato, così che i due corpi comunicano attraverso un appoggio da centro a centro. Non è tanto importante perciò dove si preme, quanto invece se la pressione è rispettosa di questa comunicazione tra centro dell’operatore e centro del ricevente tra i quali viene a crearsi un vero e proprio ponte. Ma perché un ponte possa reggere e ci possa essere una buona comunicazione tra le due sponde del fiume, deve essere ben appoggiato ai lati; allo stesso modo solo con una pressione correttamente perpendicolare può esserci effettiva comunicazione tra i due soggetti comunicanti nel trattamento!

E’ da tenere presente però che la ricerca della perpendicolarità non deve essere considerata soltanto un fatto meccanico, ma soprattutto energetico, per cui il contatto deve essere sentito persino nell’anima del ricevente, creando un collegamento tra centro del corpo fisico, il centro energetico e il centro dell’anima. Solo attraverso la perpendicolarità questo collegamento diventa un reale rapporto di scambio interattivo nei due sensi, perché è lungo questa traiettoria perpendicolare creatasi, che anche il ricevente invia la sua risposta al messaggio trasmesso dalla pressione correttamente impostata.

E’ importante inoltre che questa perpendicolarità arrivi a stabilirsi da sola, senza bisogno di cercarla o costruirla, così da arrivare al punto in cui è la perpendicolarità stessa a far trovare la postura giusta affinché scatti la comunicazione Shiatsu con il ricevente. Insomma effettuare una pressione senza perpendicolarità, sarebbe come voler andare in bicicletta senza manubrio.

Se non senti la tua perpendicolarità sicura al 100%, devi dedicare energia, attenzione e pratica assidua a questo aspetto, perché se perdi la tua perpendicolarità nel trattamento perdi la tua stessa identità come Shiatsuka, perdi la tecnica, perdi il rapporto autentico con il tuo ricevente, quello cioè non con suo corpo, la sua energia , la sua anima e soprattutto perdi la preziosa possibilità di stabile con lui un rapporto interattivo.