Il Qui ed Ora nello Shiatsu

Di Douglas Gattini. Copyright Reg. SIAE.

Dovessi dire all’attimo:
fermati, sei bello!
allora gettami in catene,
allora accetterò la fine

J.W. Goethe (scrittore tedesco, 1749-1832)
(Qui, dal latino “eccum hic”, in questo luogo.  Ora, dal latino “hora”, in questo tempo, adesso)

Uno dei motivi per cui lo Shiatsu è efficace nel ristabilire ordine e dinamismo nel sistema energetico dell’uomo è il tempo che dedichiamo all’esecuzione delle pressioni, quella quantità di tempo necessaria perché avvenga in noi un preciso e particolare momento di ascolto nel quale il ricevente ci concede una risposta. Questo meccanismo però sfugge a metodi e strutture preconcette definite da una mente razionale.

La mente razionale infatti è sempre al lavoro: elabora, organizza, propone metodologie e paradigmi, legandoci così al piano relativo della nostra esistenza che presuppone una lettura della realtà legata al passato, che non c’è più, e al futuro, che non esiste ancora. Questo tipo di consapevolezza e questa lettura ci portano però a perdere la nostra vera realtà di fondo, quella che ci apre lo spazio verso la conoscenza di noi stessi. Più siamo in squilibrio e la mente razionale prende spazio, più la nostra anima perde il contatto con il suo tempo reale, quel “qui ed ora” su cui dobbiamo fondarci per trovare il nostro equilibrio. Non è negativo utilizzare anche la mente razionale per il nostro lavoro, ma nel momento in cui lo Shiatsu viene effettivamente attuato deve cessare di esistere, perché altrimenti si troverebbe fuori posto, in una dimensione non sua.

Lo Shiatsu con le sue peculiari caratteristiche fa scaturire una forza di cambiamento che aiuta noi e il nostro ricevente a collocarci proprio nel nostro tempo naturale, nel presente, nell’ autentico qui ed ora, l’unico magico momento che realmente ci può indicare le soluzioni ai nostri problemi di uomini moderni.            Durante il trattamento Shiatsu l’operatore con l’attitudine trascendentale della sua mente, con l’esecuzione delle sue tecniche e la costanza delle sue pressioni arriva a fermare l’attimo, mettendo il cervello, suo e quello del ricevente in una condizione di lavoro che non è solo di essere connesso al computer della nostra mente, ma a quello più importante gestito dalla natura, dove il tempo conosciuto dalla mente sparisce… e allora rimane l’essenza moltiplicata della percezione che rimane concentrata su ciò che siamo e ciò che stiamo facendo in quel momento, nel preciso “qui ed ora”.

Grazie allo Shiatsu allora possiamo diventare esseri che non solo sanno vivere nel mondo relativo con il suo passato e il suo futuro, ma sanno anche connettersi in una dimensione in cui il tempo si ferma per evidenziare le caratteristiche interiori, quelle che sfuggono alle lancette dell’orologio e aprono la strada all’immutata consapevolezza dell’Essere.