93 – Il giapponese masochista

Un giapponese di passaggio a Milano mi chiamò per un trattamento Shiatsu.
Quando arrivai in albergo mi avvertì che aveva già cambiato quattro Shiatsuka in quanto eseguivano trattamenti troppo morbidi.
Lui, che era di corporatura tozza e ruvida, dopo lunghi viaggi intercontinentali, effettivamente non aveva bisogno di coccole ma di “legnate”.
Io gli dissi che potevo sicuramente accontentarlo, alla condizione che mi avvertisse nel momento in cui non avrebbe più potuto sopportare le pressioni.
Passai tutta l’ora con gomiti, ginocchia e piedi sopra il massiccio nipponico, il quale soltanto al termine di ogni mia consistente pressione mi avvertiva con un’esclamazione: “…aaaàh!”.
Il giorno dopo mi telefonò disperato e molto arrabbiato con me.
Il mio trattamento lo aveva talmente ben sbloccato da produrgli un profondo rilassamento come non gli era mai capitato di ottenere con lo Shiatsu.
Il problema era però che non sentendo la sveglia del cellulare al mattino, aveva mancato ad un appuntamento che avrebbe fruttato alla sua azienda un contratto di 50 mila dollari.
La sua disperazione lo portò quasi ad incolparmi dell’accaduto.
A questo punto, visto che tale era la sua interpretazione del mio trattamento, gli dissi per scherzo: ”Gioia bella, se mi dai 50 mila dollari ti faccio un trattamento più morbido!”.
Ma lui riattaccò rispondendo: “Sayonara!”.

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