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ATTIVITA' CULTURALE

05/03/2004
Douglas Gattini e Gigi Cislaghi con Bruno Lauzi

  

Bruno Lauzi tra Douglas Gattini e Gianluigi Cislaghi, incaricato FIS per i rapporti con l’Associazione Italiana Parkinsoniani

 

Douglas Gattini:

Caro Bruno, grazie per la tua disponibilità a rispondere alle nostre domande. Vorremmo chiedere innanzitutto all’artista Bruno Lauzi, al musicista, al poeta che canta all’amore e al vissuto interiore delle persone: cosa pensi del tocco e del contatto fisico tra le persone? Quale è per te il significato dell’abbraccio, della stretta di mano, del bacio?

Bruno Lauzi:

Si è scoperto da un punto di vista psicologico il vantaggio per le persone di abbracciare un albero. Figuriamoci se l’abbraccio fosse fatto tra le persone! E’ un fenomeno interessante che considero vada molto bene anche se si abbraccia sé stessi.

Lo dico come battuta al mattino di fronte allo specchio: mi abbraccio e canto (n.d.r. Lauzi si mette a cantare la canzone di Modugno): "Dio come mi amo, non è possibile. Avere tra le braccia tanta felicità….". Questo è un mio esercizio mentale, il secondo momento del mio risveglio. La prima parte del risveglio è il sorriso. La prima cosa che faccio quando mi sveglio è sorridere.. perché non sono morto durante la notte!

Io credo che bisogna ricuperare la dimensione della provvisorietà. Perché la provvisorietà diventi regola stabile essa va riconfermata tutti i giorni. Non bisogna consumare le gomme della macchina fin quando consumate scoppiano!

Per quanto riguarda la domanda sul contatto, posso solo dirti (n.d.r. Lauzi declama una sua poesia): "Trovo un prato e mi ci sdraio come un cane.."

Buttarsi in un prato e accucciarsi come un cane è una di quelle trovate incredibile! Sdraiarsi a terra e diventare bassi come i fiori vuole dire riappartenere alla terra. Alla madre Terra. Questo posso dirti sul contatto.

Domanda: Cosa pensi di quelle che vengono chiamate oggi medicine e discipline "alternative"?

Risposta: Io mi sono curato con l’ayurdeva e mi servo dell’omeopatia. Adesso faccio shiatsu. Il fatto che mi diano una "alternativa" è come mi fossero dato uno spicchio di libertà in più.

Non penso che le discipline alternative siano una truffa semplicemente perché non perdo il tempo a pensare male della gente in generale. Se poi la gente è cattiva o vuole ingannarti la cosa la si scopre abbastanza velocemente.

Io mi considero abbastanza "zeniano". Ho avuto la grande fortuna nel 1950 di avvicinarmi alla filosofia cinese: d’altra parte, Lau Tzé e Lau zì sono la stessa cosa! Infatti, il grande Fellini ogni volta che lo incontravo mi faceva la battuta se ero per caso parente di Lau tzé.

Domanda: Infatti anche lo Shiatsu discende come l’agopuntura e il Taichi dalla filosofia cinese. Perché sei stato attratto da questa filosofia orientale?

Risposta: Sicuro, come tutte le forme di reflessologie sul corpo, esse provengono tutte da studi cinesi. Alla tua domanda ti rispondo così: ho scritto una canzone deliziosa che si chiama "Canzone per l’America". Intendo l’America che c’è dentro di me.

Noi siamo un continente del quale dovremmo partire alla scoperta. Ogni giorno dovremmo salutare i nostri cari e dire "scusate sono in meditazione, sono in full inmertion dentro di me".

Posso aggiungere una massima Zen: "L’allievo chiede al maestro cos’é lo Zen? Il maestro si gira e gli diede uno schiaffo".

Io sono amante della filosofia orientale, ma mi chiedo come si può mettere di fronte l’inmediatezza della filosofia orientale la nostra visione del mondo?.

L’Occidente vive staccato da sé in una continua proiezione verso il futuro e verso il passato. Aspettiamo, …attendiamo, …speriamo, …ricordiamo, …abbiamo rimorso, …abbiamo rimpianto. Ma non siamo mai lì! Siamo prima o siamo dopo.

I Cinesi hanno nel linguaggio una sola voce che è all’indicativo. Poi, una seconda che, a seconda del contesto, può essere o nel passato o nel futuro.

Poiché il futuro e il passato formano una circonferenza, il presente viene localizzato al centro equidistanti dai primi due.

Nel mio mestiere io mi batto perché venga rimesso negli studi dei ragazzi sia il "Tema", sia il "congiuntivo". Uno che non sa scrivere un tema è morto! Non va da nessuna parte!

Il congiuntivo praticamente lo hanno abolito. Bisognerebbe essere capaci di capire bene la differenza tra l’indicativo e il congiuntivo. Sono forme energetiche che si spostano nel pensiero. Da un congiuntivo passano infinite rette. Passano infinitamente varie possibilità.

Con l’indicativo non hai 360° di visibilità. Ne hai molta di meno. Con il congiuntivo in potenzialità vai dove vuoi. Ti ho risposto?

Domanda: Perfettamente. Altra domanda: che significato dai al linguaggio non verbale?

Risposta: Noi abbiamo perso la capacità della trasmissione del pensiero: la telepatia. Noi prima del linguaggio avevamo la telepatia. Ho scritto una canzone che si chiama: "L’ufficio di collocamento dei sentimenti". Un ufficio dove si trovano due persone che si amano, si cercano a prescindere della loro sessualità personali. E’ un ufficio dove non ci sono serramenti da sbattere per segnalare che sei entrato da qualche parte: sei dentro e fuori prima ancora di aver immaginato. Quindi sei assolutamente sul piano della sintonia, dell’empatia e dell’intuizione. Nessuno ti può sostituire la tua intuizione. In questo modo scopri le tue potenzialità.

Diceva Guareschi: "Nessun uomo è più libero di colui che è in un campo di concentramento. Perché dal momento che non avendo più niente da perdere o da difendere e non essendo più imprigionabile , scopre tutta la sua potenzialità".

Domanda: Per concludere, cosa pensi dello Shiatsu e dell’opera di volontariato che sta facendo la Federazione Italiana Shiatsu all’interno dell’Associazione Parkinsoniani?

Risposta: Lo Shiatsu mi fa bene. Dopo che ricevo un trattamento mi sento meglio in senso generale. Adesso anche mia moglie ha cominciato a ricevere dei trattamenti. Per noi parkinsoniani la vostra opera penso sia davvero molto positiva.

 Conclusioni: Grazie per la tua attenzione e per le bellissime canzoni che continui a regalarci.

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